• Michele Faggiano

SOSPENSIONI: pulizia della forcella

Aggiornato il: apr 14


le sospensioni di una moderna mountain bike sono sistemi molto complessi e tecnologici che necessitano almeno di una conoscenza di base e di manutenzione costante

Molti di voi hanno passato le ferie a girare nei bike park polverosi di Agosto, altri hanno nelle gambe molti chilometri e gare.

Prima di affrontare un ricco autunno sarebbe opportuno prenderci cura delle nostre bici, in particolare del reparto sospensioni al quale tocca un lavoro davvero duro e che spesso non si sa bene come trattare e manutenere in maniera appropriata.


Molti sanno ma altrettanti ignorano che le sospensioni hanno bisogno di una solerte manutenzione per funzionare correttamente.

Le case madri impongono una manutenzione all’anno pena la decadenza della garanzia se non si rispettano i tagliandi imposti.


Per chi gira molto e forte un tagliando annuale potrebbe non bastare.


Per la manutenzione completa, quella annuale, consigliamo sempre di rivolgervi ad un tecnico specializzato perchè la “vera” manutenzione straordinaria prevede la sostituzione di tutte le tenute (o-ring, quadring etc.) oltre che degli oli di lubrificazione e dell’idraulica, di paraolio e spugnette e la perfetta pulizia di tutte le parti con detergenti dedicati.

Un lavoro quindi per un professionista che saprà di certo anche come consigliarvi per ottenere il massimo dalle vostre sospensioni in fatto di personalizzazione e tuning.


Tra una manutenzione e l’altra c’è però qualcosa che, chi ha un poco di dimestichezza con la meccanica della bici può fare per avere sempre il massimo.


La pulizia periodica di steli e foderi con la sostituzione del solo olio di lubrificazione è un’operazione abbastanza semplice che richiede pochi attrezzi specifici e garantisce un mantenimento delle prestazioni ottimo.


gli attrezzi necessari per la manutenzione di base non sono poi molti

per prestazioni elevate e' molto importante l'utilizzo di olii e grassi di alta qualità

Spesso i biker si preoccupano dei segni di olio sugli steli della forcella pensando a qualche perdita non dovuta.

Il problema invece è quando gli steli risultano asciuttissimi e di segni di olio non vi è più alcuna traccia.

Le bave d’olio sono dovute al normale funzionamento dei raschia polvere che espellono durante la compressione aria, olio e sporco ed è sintomo perlomeno di presenza di lubrificante nei foderi.


Vediamo quindi sommariamente le fasi di una normale pulizia per farvi capire l’importanza di questa manutenzione che ogni biker dovrebbe saper eseguire.


Consigliamo di utilizzare per queste operazioni sulla vostra bici solo guanti di nitrile poichè olii e e grassi ad alte prestazioni contengono pacchetti di additivi spesso molto aggressivi che i normali guanti di lattice non riescono a schermare

La prima fase riguarda la separazione dei foderi dagli steli da eseguire solamente dopo aver sgonfiata la forcella e accuratamente smontata la valvola dell’aria per assicurarsi che la forcella sia totalmente scarica.


I foderi sono fissati al resto della forcella tramite la parte terminale dell’albero della parte aria e a quello dell’idraulica che termina con il pomello del rebound fissato con un piccolo grano o a semplice pressione.

Il fissaggio dei foderi avviene tramite bulloni o boccole filettate in maniera differente a seconda dei produttori e dei modelli e, per i marchi principali, Rock Shox e Fox occorrono un paio di attrezzi facilmente reperibili sul mercato che permettono di sganciare i foderi con un paio di colpi di martello di gomma senza danneggiare nulla.


Se avete trattata con cura la vostra forcella una volta estratti gli steli dovreste vedere colare qualche millilitro di olio più o meno sporco mentre se avete sempre ignorato le tabelle indicate dai produttori di solito le sorprese sono peggiori e talvolta di lubrificante non vi è più traccia

Per coloro che vogliono sempre il massimo delle prestazioni dalla propria bici questa operazione può venire eseguita anche subito dopo l'acquisto. Alcuni produttori purtroppo mettono pochissimo olio di lubrificazione nelle forcelle di primo montaggio per ridurre peso e costi anche nell'altissima gamma mentre altri mettono oli di qualità inferiore rispetto a quelli più performanti che essi stessi consigliano per i service successivi.


come si può ben vedere l'olio fuoriuscito dai foderi di una forcella nuova di primo montaggio è ben diverso dal più performante Fox Gold 20WT che andremo a mettere per migliorare scorrevolezza e prestazioni


Si può ben notare la differenza tra una forcella ben manutenuta e una senza adeguate manutenzioni.


Dopo aver rimosse le spugnette per pulirle e lubrificarle si pulisce con cura l’interno dei foderi con l’ausilio di carta e una bacchetta in plastica per rimuovere i residui lungo tutta la lunghezza per più volte. In caso di presenza di molto sporco sarebbe il caso di rimuovere anche i tamponi di fine corsa che giacciono sul fondo dei foderi e che spesso nascondo sotto di essi altro sporco. Ovviamente essendo una manutenzione ordinaria non dovremmo trovare situazioni catastrofiche che farebbero propendere per l’invio della forcella ad un centro specializzato.


Durante la pulizia le spugnette vengono lasciate immerse nell'olio di lubrificazione in modo che si impregnino bene. Sebbene esse sembrino semplici spugne queste hanno la capacità di assorbire olio fino a 30 volte il proprio peso da asciutte lubrificando la parte alta degli steli e fungendo anche da barriera allo sporco in entrata.


Dai paraolio vanno rimossi gli anelli elasticizzati per facilitare il successivo rimontaggio.



Per concludere il lavoro dobbiamo avere a disposizione anche del grasso specifico per sospensioni (clicca qui) da utilizzare sul labbro interno dei paraolio e sulla valvola dell'aria che rimetteremo più tardi.


Ora si reinseriscono a mano le spugnette nel loro alloggiamento sotto i paraolio si re infilano gli steli nei foderi senza dimenticare nè testimone di gomma nè gli anelli metallici da fissare sui labbri dei paraolio.


si riposizionano gli anelli elastici nella loro sede attorno al labbro del paraolio

Si rimette la valvola dell’aria al suo posto dopo averla ingrassata con grasso adeguato per le parti aria e si immette un poco d’aria al fine di far ri estendere l’albero del pistone, cosa che ci aiuterà nella fase di chiusura e fissaggio.


si riposiziona la valvola dell'aria

E’ ora il momento di girare la forcella a testa in giù evitando che le parti terminali degli alberi della parte aria e dell’idraulica chiudano i fori sul fondo dei foderi. E’ da li che inseriremo tramite una siringa l'olio di lubrificazione (clicca qui).

I quantitativi variano da modello a modello e da marca a marca e si trovano facilmente nelle schede di service che trovate sui siti dei produttori.


Ora è finalmente possibile richiudere la forcella facendo attenzione al serraggio delle viti o delle boccole filettate che di norma è piuttosto basso (6/8 Nm). Come ultima cosa si rimonta il pomello del rebound e si rigonfia la forcella.


la chiave dinamometrica è uno strumento essenziale per la manutenzione della nostra mountain bike

La sospensione ora avrà una scorrevolezza in alcuni casi anche migliore di quando era nuova e potrà arrivare fino alla manutenzione straordinaria garantendovi delle ottime performances.


Se amate prendervi cura della vostra bici, volete conoscerla meglio e sapere come farle una corretta manutenzione vi sono corsi di vari livelli a seconda dei vostri obiettivi e velleità. Qui potete trovare il livello di corso che fa per voi che siate un semplice utente oppure un professionista del settore che vuole tenersi aggiornato in un panorama in continua evoluzione.


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